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Scrivendo sulla spiaggia

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Virabhadra, il guerriero di Shiva


Conoscete la storia che si trova dietro alle asana chiamate Virabhadrasana?


Secondo la leggenda il Signore Shiva era sposato con Sati figlia del Re Daksha. Il padre di Sati non approvava il matrimonio con Shiva che definiva un selvaggio. Un giorno il Re Daksha organizzò una cerimonia con un rituale di sacrificio, ma, non approvandone l'unione, non invitò la figlia e il marito. Sati rimase molto offesa dalla decisione del padre, ma decise di andare comunque alla cerimonia per confrontarlo. Tuttavia il Re Daksha e gli invitati al rituale schernirono e insultarono Shiva definendolo un animale selvatico, Sati si sentì così umiliata e indignata dalle offese dei presenti e del padre, che decise di recidere il legame col padre togliendosi la vita. Così si sedette silenziosa in meditazione e, attraverso delle pratiche yogiche, attivò e fece crescere il suo fuoco interiore fino a quando non prese lei stessa fuoco morendo tra le fiamme.

Alla notizia della morte di Sati Shiva, scioccato e in preda alla collera, si strappò una ciocca di capelli e la gettò a terra. Dalla ciocca nacque un guerriero, Virabhadra (Vira=eroe - Bhadra=amico), con due spade verso l'alto (Virabhadrasana I), pronto a vendicare la morte di Sati.



Virabhadra si recò sul luogo della cerimonia e fece strage dei partecipanti (VIrabhadrasa II)




e per ultimo decapitò la testa del Re Daksha (Virabhadrasana III).



Quando il Signore Shiva arrivò sul luogo della cerimonia vide il corpo del Re Daksha decapitato e realizzò il male che era stato fatto. Shiva riassorbì Virabhadra dentro di sé e riportò in vita il Re che finalmente si accorse della sua benevolenza e generosità (Shankar).


 

Il guerriero Virabhadra nella storia rappresenta l'ego, la collera, la rabbia incontrollabile che si scaglia sul nemico cercando vendetta. La serie dei guerrieri non ci insegna però che questa è la strada, ci insegna invece che queste emozioni possono essere trasformate in forza, coraggio e compassione (Viparita Virabhadrasana - il guerriero rovesciato)



e che, nonostante la forza che possiede il guerriero, va sempre mantenuta una certa umiltà (Baddha Virabhadrasana - il guerriero umile).



FORTI COME GUERRIERI, MA CON IL CUORE TENERO.


Namaskar!


Mantreshvarii

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